f.forfettario chiaro
Simulatore · anno fiscale 2026

Il tuo fatturato.
Il tuo netto, in chiaro.

Quanto mettere da parte per imposte e INPS? Parti dai tuoi incassi e scopri subito una stima di quello che ti rimane.

Partiamo dalla tua attività

Esempio modificabile
€

Incassi lordi del 2026, non le sole fatture emesse.

Esempio: software, 67%. Per la tua attività inserisci il coefficiente verificato con il tuo commercialista tramite il raccordo alla classificazione precedente.

L’anno di apertura da solo non basta. Leggi i requisiti qui sotto.


La tua previdenza

02 / Contributi

La gestione non si ricava con certezza dal solo ATECO.

Inserisci i pagamenti effettuati nel 2026, anche se riferiti al 2025: sono questi i contributi deducibili.

✓ Il calcolo avviene nel tuo browser. I dati inseriti non vengono inviati a un server.

Meno dubbi, più chiarezza

Dal fatturato al netto, in tre passaggi.

01 / IL REDDITO

Non si tassa tutto l’incasso.

Gli incassi vengono moltiplicati per il coefficiente di redditività della tua attività. È il punto di partenza per calcolare imposte e contributi.

02 / L’IMPOSTA

Il 5% oppure il 15%.

Dal reddito forfettario si deducono i contributi obbligatori versati nell’anno. Sulla differenza, mai inferiore a zero, si applica l’imposta sostitutiva.

03 / IL NETTO

Sai quanto accantonare.

Agli incassi sottraiamo l’imposta e l’INPS stimata dell’anno. Le spese effettive di gestione andranno sottratte a parte per capire il tuo guadagno disponibile.

Le cose da sapere

Qualche risposta,
senza burocratese.

Quando posso applicare il 5%?

Per l’anno di avvio e i quattro successivi, se rispetti i requisiti di legge: in sintesi, nessuna attività d’impresa o professionale nei tre anni precedenti; attività non in mera prosecuzione di un precedente lavoro dipendente o autonomo (salva la pratica obbligatoria); in caso di prosecuzione dell’attività di un altro soggetto, rispetto del limite di ricavi previsto. La casella è una tua conferma dei requisiti, non una verifica automatica. Dal sesto anno si applica il 15%.

Perché chiedete i contributi versati nell’anno?

La deduzione segue i pagamenti: per stimare l’imposta sul reddito 2026 servono i contributi obbligatori pagati nel 2026, inclusi eventuali saldi del 2025. Anche nel primo anno potresti aver versato contributi deducibili, per questo il campo resta disponibile.

Quali attività sono supportate?

Una singola attività con Gestione Separata, Artigiani o Commercianti. Con i codici ATECO 2007/2022 il gruppo suggerisce il coefficiente: il codice completo e l’inquadramento vanno verificati. Per ATECO 2025 questa prima versione richiede il coefficiente confermato: non assegna automaticamente un valore da un raccordo non verificato. Casse professionali, più attività, altri redditi previdenziali e agevolazioni speciali richiedono un calcolo dedicato.

Cosa succede oltre 85.000 euro?

Il limite ordinario di ricavi o compensi per l’accesso è 85.000 euro, da valutare con le altre condizioni e l’eventuale ragguaglio ad anno. Se nel 2026 superi 85.000 euro ma non 100.000, in generale esci dal regime dall’anno successivo. Oltre 100.000 l’uscita è immediata: questo simulatore interrompe il calcolo.

Da dove arrivano le regole?

Riferimenti: Agenzia delle Entrate, quadro LM; legge 190/2014, art. 1 e Allegato 4; INPS, circolare 8/2026 e circolare 14/2026. Parametri verificati il 27 ottobre 2026.